Consigli pratici

Sapevate che esiste anche questo tipo di sale, molto più salutare per l’organismo?

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Sano o non sano? Mangiare non mangiare? La maggior parte di noi non può immaginare di preparare i pasti senza questa spezia più popolare al mondo, ma gli scienziati avvertono che può contribuire a molte malattie gravi. Il sale è davvero così dannoso come sembra? Come è cambiato l’atteggiamento nei confronti del sale nel corso degli anni?

Il sale è chiaramente la spezia più popolare in Slovacchia e nel mondo. Viene utilizzato in cucine ispirate da diverse culture e la maggior parte di noi lo trova indispensabile nella preparazione dei cibi.

È noto fin dall’antichità

È anche una delle spezie più antiche: Omero la definiva il cibo degli dei e i nostri antenati la consideravano una moneta per comprare e vendere. Un tempo godeva anche di una famosa reputazione: gli venivano attribuiti poteri curativi, effetti salutari e proprietà conservanti.

Il sale aveva una funzione importante non solo dal punto di vista culinario, ma anche da quello economico. Era apprezzato negli scambi commerciali e non a caso era chiamato “oro bianco”: aveva un impatto significativo sulla prosperità delle città e delle regioni in cui poteva essere estratto. Città come Wieliczka e Bochnia ne sono un perfetto esempio.

Oltre all’aspetto finanziario, il sale aveva anche un significato religioso. La Bibbia afferma che i sacrifici di sale venivano offerti agli dei.

Nel corso degli anni, l’atteggiamento nei confronti del sale come condimento è cambiato. Sempre più spesso si discute dei suoi effetti negativi sull’organismo. Questo solleva delle domande: Il sale è davvero salutare? Quali sono i rischi di un eccesso di sale nella dieta? La mancanza di sale può causare effetti negativi? E che cos’è il sale?

Che cos’è il sale?

Il sale da cucina, detto anche sale da cucina e sale da tavola, è la principale fonte di sodio nella nostra dieta quotidiana. Il suo ingrediente principale è il cloruro di sodio (con formula collettiva NaCl), utilizzato come condimento e conservante.

Il sale da cucina è composto principalmente da ioni sodio e cloruro (insieme circa il 99%). Il resto è costituito da oligoelementi: magnesio, calcio, potassio, zinco, rame, piombo, ferro, manganese, nichel, cromo, cadmio, cobalto, arsenico, iodio, selenio.

Esistono molti tipi di sale, uno dei più popolari è il sale marino, che si ottiene dall’acqua salata. Se ne distinguono anche altri tipi:

  • Sale iodato (sale da cucina addizionato di iodio, che non siamo in grado di fornire all’organismo dagli alimenti in quantità ottimale).
  • Sale dell’Himalaya (sale considerato uno dei più puri al mondo e contenente ossido di ferro, che lo colora di una caratteristica tonalità rosa chiaro).
  • Sale hawaiano (con sfumature rosse, nere, bianche o verdi).
  • Il sale nero, chiamato anche Kala Namak indiano (contiene carbone attivo e grandi quantità di ferro di alta qualità, ha un sapore e un odore specifici).
  • Sale di bambù (sale marino arrostito in canne di bambù).
  • Salgemma fine o grosso (ottenuto in miniere da giacimenti esistenti al di fuori dell’accesso al mare).

Il sale e il suo ruolo nell’organismo

Ora che sappiamo cos’è il sale, possiamo passare alle sue proprietà. Un tempo era così apprezzato per i suoi benefici per la salute che da tempo è oggetto di molte ricerche. Gli scienziati avvertono che troppo sale può causare ipertensione e malattie cardiovascolari. Quanto c’è di vero in questo? Qual è la quantità di sale raccomandata?

Prima di iniziare a valutare il sale e il suo impatto sulla salute, è importante dire che il sale è un minerale essenziale nella dieta umana. È una fonte di sodio e cloro, che a loro volta contribuiscono alla formazione di alcali e acido cloridrico (un componente del succo gastrico). Il sale si trova nella saliva, nel sudore e nelle lacrime e partecipa attivamente ai processi fisiologici. Tuttavia, è stata stabilita una quantità sicura di sale nella dieta: il massimo è di cinque-sei grammi al giorno, pari a due grammi di sodio al giorno.

Proprietà del sale

Quando si parla di sale, è importante sapere che sia l’eccesso che la carenza possono avere effetti negativi sulla salute. Secondo alcuni dati, la mancanza di sale nell’organismo può avere un effetto diretto sull’aumento dei livelli di un ormone responsabile del trasporto degli zuccheri dal sangue alle cellule, ovvero è associata a una maggiore resistenza all’insulina. Gli esperti avvertono inoltre che una riduzione significativa dell’assunzione di sale può essere associata a un aumento dei livelli di colesterolo trigliceridi.

Il superamento della dose giornaliera di sale raccomandata è associato a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, in particolare di pressione alta. Una pressione sanguigna troppo alta, a sua volta, può causare ictus in futuro.

Altre malattie che gli scienziati hanno collegato all’eccesso di sale sono le malattie renali, i calcoli renali e l’insufficienza renale. I tumori allo stomaco e all’esofago sono risultati più comuni nelle persone che hanno confermato un’assunzione eccessiva di sale. Il superamento degli standard raccomandati può anche aggravare l’asma e aumentare l’escrezione di calcio, che a sua volta è uno dei fattori di rischio per l’osteoporosi.

C’è un altro studio che merita di essere menzionato in relazione all’impatto del sale sulla salute. I ricercatori della Yale School of Medicine, della Harvard Medical School e del Broad Institute hanno scoperto che il sale ha un effetto negativo sulle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Hanno condotto un esperimento sui topi e hanno scoperto che il sale nella dieta provoca la produzione di un certo tipo di linfociti che sono associati alle malattie autoimmuni. L’analisi ha dimostrato che il sale può causare il deterioramento del sistema immunitario.

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Luca

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Salve, mi chiamo Luca e sono l'autore di questo sito con utili consigli di cucina. Sono sempre stato affascinato dalla cucina e dagli esperimenti culinari. Grazie a molti anni di pratica e all'apprendimento di diverse tecniche culinarie, ho acquisito molta esperienza nel cucinare diversi piatti.